Di: Harold Ramis
Con: Michael O'Keefe (Noonan), Chevy Chase (Ty), Bill Murray (il marmottaro)
Anno: 1980
Genere: commedia
Ogni tanto non sai cosa vedere, cerchi delle liste e ti fidi del risultato. Quando si parla del genere commedia, i giudizi si possono catalogare in pochi secondi: quelli da raffinate commedie satiriche o quelli da "più stupido è, più mi sento a mio agio". Le recensioni non sono un Big Eye di Londra come in tutti gli altri generi: oscillanti e poche volte simili. Al 95% vai sul sicuro. Tale film è quasi un mix tra satira casereccia e commedia frivola, dove il secondo aspetto riesce a prevalere, in abbondanza, sul primo. Si nota della satira, accennata e nemmeno tanto forzata, ma la sensazione è quella di vedere un film dei Gatti di Vicolo Miracoli che cercano di essere quelli che non sono, cioè ottimi artisti cinematografici. Con il senno di poi il cast era anche buono, ma la risata non esce. La si cerca, la si chiama, la si stimola, ma non esce.
Non avendo 60 anni e non avendo visto nascere Bill Murray, devo dire che risulta molto strano vederlo in un ruolo in cui non magnetizza verso se stesso il lungometraggio. Lodevoli i dialoghi creati per il suo personaggio, totalmente fuori dal mondo, tendente alla deviazione mentale e amante del tag granny nei siti proibiti ai minori. L'intero cast si è prestato a fare di tutto per far funzionare questo film, strappando molti sbadigli e pochi sorrisi (spesso finti). Troppo pomposo il personaggio interpretato da Rodney Dangerfield, dove (dall'alto) hanno cercato di metterci dentro di tutto: l'arroganza del ricco arrivato, la sfacciataggine nel rapporto sociale, l'inutile logorrea, l'abbigliamento colorato e fuori schema, ecc.
Hanno fatto anche un sequel, dove il solo Chevy Chase partecipò ... ma dai?
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Con: Michael O'Keefe (Noonan), Chevy Chase (Ty), Bill Murray (il marmottaro)
Anno: 1980
Genere: commedia
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| foto tratta da: ftw.usatoday.com |
Ogni tanto non sai cosa vedere, cerchi delle liste e ti fidi del risultato. Quando si parla del genere commedia, i giudizi si possono catalogare in pochi secondi: quelli da raffinate commedie satiriche o quelli da "più stupido è, più mi sento a mio agio". Le recensioni non sono un Big Eye di Londra come in tutti gli altri generi: oscillanti e poche volte simili. Al 95% vai sul sicuro. Tale film è quasi un mix tra satira casereccia e commedia frivola, dove il secondo aspetto riesce a prevalere, in abbondanza, sul primo. Si nota della satira, accennata e nemmeno tanto forzata, ma la sensazione è quella di vedere un film dei Gatti di Vicolo Miracoli che cercano di essere quelli che non sono, cioè ottimi artisti cinematografici. Con il senno di poi il cast era anche buono, ma la risata non esce. La si cerca, la si chiama, la si stimola, ma non esce.
Non avendo 60 anni e non avendo visto nascere Bill Murray, devo dire che risulta molto strano vederlo in un ruolo in cui non magnetizza verso se stesso il lungometraggio. Lodevoli i dialoghi creati per il suo personaggio, totalmente fuori dal mondo, tendente alla deviazione mentale e amante del tag granny nei siti proibiti ai minori. L'intero cast si è prestato a fare di tutto per far funzionare questo film, strappando molti sbadigli e pochi sorrisi (spesso finti). Troppo pomposo il personaggio interpretato da Rodney Dangerfield, dove (dall'alto) hanno cercato di metterci dentro di tutto: l'arroganza del ricco arrivato, la sfacciataggine nel rapporto sociale, l'inutile logorrea, l'abbigliamento colorato e fuori schema, ecc.
Hanno fatto anche un sequel, dove il solo Chevy Chase partecipò ... ma dai?
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