Di: Andrea Arnold
Con: Sasha Lane (la scappata), Shia LaBeouf (il piacione), Riley Keough (una simil pappona)
Anno: 2016
Genere: road movie/drammatico
La trama del film è semplice: una povera ragazza vive una vita deleteria, ha dei genitori presenti/morti e deve badare a due figli non suoi con cui va a prendere da mangiare nei cassonetti. Una vita che noi tutti sogniamo e che negli States, a quanto pare, è all'ordine del giorno (dai ragazzi, ora è arrivato Donald...). Un bel giorno, attirata da un gruppo di scappati di casa, decide di abbandonare i bambini all'effettiva madre, sembra senza alcun tipo di risentimento, per seguire la propria voglia di libertà vendendo abbonamenti a riviste in giro per il midwest. Si innamora del protagonista di Transformers, sicuramente non aveva visto il film altrimenti non si spiega la scelta, lo prende selvaggiamente due volte e poi scopre che si tratta di un bastardo figlio di puttana, tanto non si era capito (?!). La fine l'ho letta come una voglia di farla finita o figlia di un desiderio di libertà vera e propria: da un estremo all'altro; un mistero, ecco.
Qua si scherza, c'è poco da fare, ma il film merita di essere visto come la copia fisica di essere comprata. Non ha nulla di diverso del classico road movie "da mandria", dove tutti vivono alla giornata bevendo, fumando e facendo un po' quel cazzo che vogliono. Però c'è anche una componente molto introspettiva, figlia di questa generazione, dove tutto è in bilico e nulla è sicuro. La quotidianità stessa sembra un lusso, in un mondo dove l'estremismo razziale sta prendendo il sopravvento e l'egoismo dilaga. La mandria di ragazzi che si muove con tale furgone, a suon di musica black, la voglio vedere come un urlo d'aiuto contro quello che sta succedendo.
E poi, dai, chi non vorrebbe tirare fuori l'uccello in un autogrill?
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Con: Sasha Lane (la scappata), Shia LaBeouf (il piacione), Riley Keough (una simil pappona)
Anno: 2016
Genere: road movie/drammatico
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| Foto tratta da: culledculture.com |
La trama del film è semplice: una povera ragazza vive una vita deleteria, ha dei genitori presenti/morti e deve badare a due figli non suoi con cui va a prendere da mangiare nei cassonetti. Una vita che noi tutti sogniamo e che negli States, a quanto pare, è all'ordine del giorno (dai ragazzi, ora è arrivato Donald...). Un bel giorno, attirata da un gruppo di scappati di casa, decide di abbandonare i bambini all'effettiva madre, sembra senza alcun tipo di risentimento, per seguire la propria voglia di libertà vendendo abbonamenti a riviste in giro per il midwest. Si innamora del protagonista di Transformers, sicuramente non aveva visto il film altrimenti non si spiega la scelta, lo prende selvaggiamente due volte e poi scopre che si tratta di un bastardo figlio di puttana, tanto non si era capito (?!). La fine l'ho letta come una voglia di farla finita o figlia di un desiderio di libertà vera e propria: da un estremo all'altro; un mistero, ecco.
Qua si scherza, c'è poco da fare, ma il film merita di essere visto come la copia fisica di essere comprata. Non ha nulla di diverso del classico road movie "da mandria", dove tutti vivono alla giornata bevendo, fumando e facendo un po' quel cazzo che vogliono. Però c'è anche una componente molto introspettiva, figlia di questa generazione, dove tutto è in bilico e nulla è sicuro. La quotidianità stessa sembra un lusso, in un mondo dove l'estremismo razziale sta prendendo il sopravvento e l'egoismo dilaga. La mandria di ragazzi che si muove con tale furgone, a suon di musica black, la voglio vedere come un urlo d'aiuto contro quello che sta succedendo.
E poi, dai, chi non vorrebbe tirare fuori l'uccello in un autogrill?
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