Di: John Carney
Con: Ferdie Walsh-Peelo (l'innamorato), Lucy Boynton (quella che si chiama come un giocatore di calcio), Jack Reynor (il Seth Rogen irlandese)
Anno: 2016
Genere: musical/drammatico/commedia
Come si è potuto notare nella sezione "con", nel film è presente un Seth Rogen in versione irlandese. Non è una cosa che è passata inosservata.
Come prodotto è molto valido, scorre liscio e fa tenerezza. Ha tutto ciò che un film può chiedere se capeggiato da un cast di adolescenti/novelli maggiorenni: spensieratezza; la facilità di trovare amicizie dietro qualsiasi angolo; la facilità di fare qualsiasi tipo di cosa, che sia suonare strumenti o andare sulla luna; l'impossibile che diventa possibile e anche con facilità; il mondo che crolla contro il protagonista ma poi, con nemmeno tanta forza d'animo, le cose tornano come prima, o anche in tonalità migliori, e la vita prosegue; dei genitori che sembrano non avere alcun rapporto con i figli.
Il problema è che per l'intera durata del prodotto continui a pensare ad una cosa: "Cristo, è uguale a Seth Rogen. Pazzesco. In Irlanda". Ovviamente stiamo parlando di colui che interpreta il personaggio del fratello del protagonista, Robert (Jack Reynor, in foto), e no, non ci siamo stupiti che sia nato in Irlanda, ma che al mondo ci sia un'altra persona simile, e per di più a tu per tu con l'arte del cinema, a Seth Rogen. Non ne bastava uno?
Sta di fatto che è un film assolutamente da vedere, perché rispecchia la più pura spensieratezza. Si respira l'essenza della gioventù, forse sottolineando di più quelli positivi che quelli negativi.
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Con: Ferdie Walsh-Peelo (l'innamorato), Lucy Boynton (quella che si chiama come un giocatore di calcio), Jack Reynor (il Seth Rogen irlandese)
Anno: 2016
Genere: musical/drammatico/commedia
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| Foto tratta da: movieweb.com |
Come si è potuto notare nella sezione "con", nel film è presente un Seth Rogen in versione irlandese. Non è una cosa che è passata inosservata.
Come prodotto è molto valido, scorre liscio e fa tenerezza. Ha tutto ciò che un film può chiedere se capeggiato da un cast di adolescenti/novelli maggiorenni: spensieratezza; la facilità di trovare amicizie dietro qualsiasi angolo; la facilità di fare qualsiasi tipo di cosa, che sia suonare strumenti o andare sulla luna; l'impossibile che diventa possibile e anche con facilità; il mondo che crolla contro il protagonista ma poi, con nemmeno tanta forza d'animo, le cose tornano come prima, o anche in tonalità migliori, e la vita prosegue; dei genitori che sembrano non avere alcun rapporto con i figli.
Il problema è che per l'intera durata del prodotto continui a pensare ad una cosa: "Cristo, è uguale a Seth Rogen. Pazzesco. In Irlanda". Ovviamente stiamo parlando di colui che interpreta il personaggio del fratello del protagonista, Robert (Jack Reynor, in foto), e no, non ci siamo stupiti che sia nato in Irlanda, ma che al mondo ci sia un'altra persona simile, e per di più a tu per tu con l'arte del cinema, a Seth Rogen. Non ne bastava uno?
Sta di fatto che è un film assolutamente da vedere, perché rispecchia la più pura spensieratezza. Si respira l'essenza della gioventù, forse sottolineando di più quelli positivi che quelli negativi.
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