Passa ai contenuti principali

Trespass against us

Di: Adam Smith
Con: Michael Fassbender (il motivo della visione), Brendan Gleeson (il motivo della visione 2.0), Sean Harris (il piromane)
Anno: 2016
Genere: crime

Foto tratta da: ftv01.stbm.it
Alle volte capita di incappare in tale scenario: un film che non digerisci, che fai fatica a finire o addirittura non finisci proprio, te lo ritrovi con determinate nomination in determinati concorsi. Ai BIFA 2016 questo lungometraggio si è presentato con tre candidature (miglior attore protagonista, non protagonista e regista esordiente). E' tornato a casa a mani vuote, dispiace dirlo per i presenti ma giusto così.
No, non l'ho finito. Dopo poco meno di un'ora stavo cercando un machete per tagliarmi le vene. Ero posseduto da un film di Rodriguez, sì, così deve essere andata. Non ho trovato nulla di stimolante: la classica storia della gang irlandese dove si mischia famiglia, roulette, macchine rubate e rivalsa sociale; prestazioni degli attori alla "siamo tra amici, divertiamoci, tanto non ci cagherà nessuno" e per questo motivo non riesco a capire la candidatura a Fassbender (mancavano pretendenti? Probabile); un prodotto piatto come il fondo del servizio matrimoniale che ti può aver regalato un lontano cugino di settimo grado.
Amo lo stile con cui le persone d'oltremanica raccontano loro stessi, sono consapevoli di essere dei disgraziati o dei boriosi. Il fatto è che in questo film non compiono nulla, se non raccontare la vita di tutti i giorni in malo modo. Dispiace per i due in foto, ma un thè caldo ve lo posso sempre offrire. Suonate se passate.

-

Commenti

Post popolari in questo blog

Big bad wolves

Di : Aharon Keshales, Navot Papushado Con : Lior Ashkenazi ( la linea comica ), Rotem Keinan ( il docente che sembra più danese che israeliano ), Tzahi Grad ( il padre che si trasforma in Ed Gein ) Anno : 2013 Genere : un calderone di generi Foto tratta da: enclavedecine.com Una piccolezza non ho capito di tale lungometraggio israeliano: la convinzione da parte del poliziotto che il killer sia precisamente quello, no doubt, anche senza alcuna effettiva lampante prova. Voglio vederla come una presa in giro delle forze dell'ordine, della loro convinzione nel sapere tutto, che poi andrebbe a giustificare un personaggio, quello del poliziotto, fin troppo comico per la storia che si è andata a narrare. Una delle tante variabili impazzite in un lungometraggio deviato. Ci troviamo in Israele, non è dato sapere bene dove, ed una bambina viene rapita, stuprata e tagliata a pezzi. Da quanto si capisce non è la prima volta che accade un evento del genere. Il sospettato risulta esser...

Three billboards outside Ebbing, Missouri

Di : Martin McDonagh Con : Frances McDormand ( quella che cerca la verità ), Sam Rockwell ( tutto quello che c'è di sbagliato in un poliziotto ), Woody Harrelson ( lo sceriffo con il cancro ) Anno : 2017 Genere : drammatico Foto tratta da: diaridicinema.wordpress.com Di " In Bruges " ho sempre avuto un ottimo giudizio e della McDormand una stima indescrivibile: due fattori che mi avrebbero fatto visionare il film senza nessun tipo di tentennamento. Con il passare del tempo è trapelata la storia, si sono visti dei spezzoni di film e poi, una volta completato, sono arrivate le continue ottime recensioni sul prodotto stesso. Per dire che se già c'era la voglia di vederlo anche a scatola chiusa, con tutto quello che è successo l'hype ha toccato vette molto alte. La madre ( Frances McDormand ) di una figlia uccisa, stuprata e bruciata non ci sta che dopo sette mesi dalla perdita non si è ancora scoperto nulla. Con un atteggiamento molto burbero si fa sentire...

The wolf man

Di : George Waggner Con : Lon Chaney Jr. ( un Steve Pemberton sessant'anni prima, in quanto a somiglianza ), Claude Rains ( un padre diffidente che poi uccide il figlio senza pensarci un millisecondo ), Evelyn Ankers ( la sbadata donna del piccolo paesino ) Anno : 1941 Genere : horror Foto tratta da: monstermoviekids.wordpress.com Risulta sempre simpatico pensare a quanto il passaggio del tempo cambi le percezioni delle persone. Tale film, nel 1941, venne considerato un horror bello e buono, mentre al giorno d'oggi verrebbe considerato un prodotto per tutta la famiglia. Popcorn, bibita gassata, un divano comodo e tre gemelli di sei anni a vedere tale film con i propri genitori. Nel corso dei decenni è notevolmente cambiata l'impostazione data ai film di tale genere. Pensiamo a questo, di cui stiamo parlando: un po' di nebbia, scene in notturna, giochi di luce, l'idea che ci sia qualcosa di strano, l'eleganza di classe messa in dubbio da qualcosa di torb...