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Donald cried

Di: Kris Avedisian
Con: Jesse Wakeman (l'altezzoso), Kris Avedisian (il povero Donald), Ted Arcidi (il patrigno con fare mafioso)
Anno: 2016
Genere: black comedy

Foto tratta da: cinemaldito.com
Si potrebbe fare un articolo intero sulla strampalata vita di Donald Treeback (Kris Avedisian), dalle convention porno al patrigno da film mafioso, dalla logorrea al taglio di capelli atipico. Lo stesso regista, che è anche il protagonista di cui stiamo parlando, ce lo propone ricalcando le sua sola atipicità, come se vivesse in un mondo tutto suo, facendoci sbirciare, con il contagocce, la sua umanità più normale. Ha tutte le carte in regole per subire una recensione puramente comica, in grado di esaltare la genialità dei dialoghi e la profondità dell'inutilità di un relitto della società.
E invece no, lentamente ti trascina dal sorriso alla tristezza. La vuota ed inutile vita di Donald emerge con il passare dei minuti, portandolo in un vortice in cui emerge un mix di passato malconcio e futuro senza aspettative. Del personaggio non capiamo mai l'esatta impronta ed anche quando si lascia andare a racconti personali lo fa con fare sbrigativo o forzando distacco. Quello che all'apparenza risulta essere il protagonista del lungometraggio, l'amico d'infanzia Peter (Jesse Wakeman), aiuta la riuscita dell'altro personaggio visto che offre un'interpretazione piatta e di contorno.
In poche parole, Donald Cried è il classico prodotto underground statunitense in cui le persone possono permettersi di indagare sulla fragilità del genere umano.

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