Di: David Michod
Con: Brad Pitt (il capo macchietta), Anthony Eyes (uno che sbrocca), John Magaro (l'addetto stampa)
Anno: 2017
Genere: guerra/commedia
Quando un film condensa il suo essere in un solo personaggio, non è mai un bene. Se poi, tale personaggio, viene estremizzato così tanto che definirlo "macchietta" sarebbe riduttivo, beh, si cade sul banale. A conti fatti, e il motivo per cui Netflix ha versato i soldi, è un lungometraggio in cui Brad Pitt interpreta un militare famoso per la sua leadership, ma che nei 120' di montato risulta essere una commedia vivente in qualsiasi cosa che fa. E non in senso positivo, dallo sguardo che mantiene per il 73,4% del tempo (vedi foto) alle strampalate e scoordinate corse che effettua all'alba. Voluto, per carità, ma non per questo digeribile.
Innegabile che ogni tanto la risata te la strappa, certe battute si fanno ricordare, ma nel complesso provoca rabbia. Un contorno che non serve a nulla, fatto di troppe inutili macchiette, per un prodotto che poteva essere un buono passatempo ma che non riesce nemmeno in quel semplice scopo.
E con questo film possiamo ufficializzare il cambio di nazionalità da parte di sir Ben Kingsley, che torna a fare un capo orientale. Sveglia Hollywood.
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Con: Brad Pitt (il capo macchietta), Anthony Eyes (uno che sbrocca), John Magaro (l'addetto stampa)
Anno: 2017
Genere: guerra/commedia
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| Tratto da: silenzioinsala.com |
Innegabile che ogni tanto la risata te la strappa, certe battute si fanno ricordare, ma nel complesso provoca rabbia. Un contorno che non serve a nulla, fatto di troppe inutili macchiette, per un prodotto che poteva essere un buono passatempo ma che non riesce nemmeno in quel semplice scopo.
E con questo film possiamo ufficializzare il cambio di nazionalità da parte di sir Ben Kingsley, che torna a fare un capo orientale. Sveglia Hollywood.
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