Passa ai contenuti principali

Eraserhead

Di: David Lynch
Con: Jack Nance (Henry), Charlotte Stewart (la moglie forzata), Jack Fisk (il manipolatore mondiale)
Anno: 1977
Genere: introspettivo/lynchiano

Foto tratta da: cobraverderecensioni.blogspot.it
In quanti hanno cercato di recensire tale film? Tanti ed abbastanza inutilmente. La voglia di rivedere la filmografia di David Lynch mi è tornata dopo aver visionato l'ottavo episodio della terza stagione di Twin Peaks, dove la mente dell'originario del Montana ha partorito un egregio quadro filmico di poco meno di un'ora. Anche in quel caso ho letto recensioni su recensioni, ricerche di spiegazioni su spiegazioni, come se a tutto ci sia una spiegazione. Ed è questo il limite per cui tale regista molto spesso non viene capito: cerca di andare oltre una spiegazione dell'esistenza stessa, immaginando mondi e realtà che la nostra mente non è in grado di concepire o renderle proprie.
A dire la verità ci mette del suo a non farci capire il tutto, facendoci lavorare con la mente e, se in un tavolo con altre novantanove persone, formulare tutti una visione diversa. Non ha molto senso stare a questionare sul motivo del perché quel mondo teatrale dietro il termosifone, del perché di quell'orrendo feto, del perché di tali personaggi così lontani dalla quotidianità del genere umano. Se si ha voglia di analizzarlo lo si fa, altrimenti si guarda il lungometraggio cogliendo solamente una delle sue tante sfumature: una bellezza scenica come poche. Il cinema, dopotutto, riesce a colpire anche senza farsi capire ... come la musica.

+

Commenti

Post popolari in questo blog

Big bad wolves

Di : Aharon Keshales, Navot Papushado Con : Lior Ashkenazi ( la linea comica ), Rotem Keinan ( il docente che sembra più danese che israeliano ), Tzahi Grad ( il padre che si trasforma in Ed Gein ) Anno : 2013 Genere : un calderone di generi Foto tratta da: enclavedecine.com Una piccolezza non ho capito di tale lungometraggio israeliano: la convinzione da parte del poliziotto che il killer sia precisamente quello, no doubt, anche senza alcuna effettiva lampante prova. Voglio vederla come una presa in giro delle forze dell'ordine, della loro convinzione nel sapere tutto, che poi andrebbe a giustificare un personaggio, quello del poliziotto, fin troppo comico per la storia che si è andata a narrare. Una delle tante variabili impazzite in un lungometraggio deviato. Ci troviamo in Israele, non è dato sapere bene dove, ed una bambina viene rapita, stuprata e tagliata a pezzi. Da quanto si capisce non è la prima volta che accade un evento del genere. Il sospettato risulta esser...

Three billboards outside Ebbing, Missouri

Di : Martin McDonagh Con : Frances McDormand ( quella che cerca la verità ), Sam Rockwell ( tutto quello che c'è di sbagliato in un poliziotto ), Woody Harrelson ( lo sceriffo con il cancro ) Anno : 2017 Genere : drammatico Foto tratta da: diaridicinema.wordpress.com Di " In Bruges " ho sempre avuto un ottimo giudizio e della McDormand una stima indescrivibile: due fattori che mi avrebbero fatto visionare il film senza nessun tipo di tentennamento. Con il passare del tempo è trapelata la storia, si sono visti dei spezzoni di film e poi, una volta completato, sono arrivate le continue ottime recensioni sul prodotto stesso. Per dire che se già c'era la voglia di vederlo anche a scatola chiusa, con tutto quello che è successo l'hype ha toccato vette molto alte. La madre ( Frances McDormand ) di una figlia uccisa, stuprata e bruciata non ci sta che dopo sette mesi dalla perdita non si è ancora scoperto nulla. Con un atteggiamento molto burbero si fa sentire...

The wolf man

Di : George Waggner Con : Lon Chaney Jr. ( un Steve Pemberton sessant'anni prima, in quanto a somiglianza ), Claude Rains ( un padre diffidente che poi uccide il figlio senza pensarci un millisecondo ), Evelyn Ankers ( la sbadata donna del piccolo paesino ) Anno : 1941 Genere : horror Foto tratta da: monstermoviekids.wordpress.com Risulta sempre simpatico pensare a quanto il passaggio del tempo cambi le percezioni delle persone. Tale film, nel 1941, venne considerato un horror bello e buono, mentre al giorno d'oggi verrebbe considerato un prodotto per tutta la famiglia. Popcorn, bibita gassata, un divano comodo e tre gemelli di sei anni a vedere tale film con i propri genitori. Nel corso dei decenni è notevolmente cambiata l'impostazione data ai film di tale genere. Pensiamo a questo, di cui stiamo parlando: un po' di nebbia, scene in notturna, giochi di luce, l'idea che ci sia qualcosa di strano, l'eleganza di classe messa in dubbio da qualcosa di torb...