Di: Ken Loach
Con: Dave Johns (il rassegnato Daniel Blake), Hayley Squires (quella che sembra Mila Kunis), Sharon Percy (l'impiegata bastarda)
Anno: 2016
Genere: drammatico
Un film che nel 2016 si fece notare per due cose: la vittoria della Palma d'oro a Cannes e l'ormai iconica immagine in cui il protagonista (Dave Johns) spitta sul muro tutta la sua frustrazione.
Innegabilmente quando la regia è affidata a Ken Loach una certezza di qualità la si ha già prima di iniziare il lungometraggio. Lontano dagli schemi hollywoodiani, racconta la storia di un uomo solitario di Newcastle (cazzo, già mette depressione il solo fatto di abitare nel profondo nord) che si scontra contro la burocrazia britannica per via del suo attacco cardiaco, mentre cerca di volare tra due mondi: quello in cui desidera di tornare a lavorare, non a caso la foto di copertina riporta la scena in cui torna in azienda a salutare i colleghi, e quello reale in cui gli è stato negato il diritto dal dottore. Nel corso della durata del film Daniel Blake inizia a capire, a piccoli passi, che a lavorare non ci tornerà mai. Nonostante l'aiuto donato ad una giovane ragazza madre, è sempre sul limite del cornicione, pronto a lasciarsi andare ad una vita che non sembra dargli più niente, essendo pure diventato vedovo da poco tempo. Alla fine cade, viene rialzato e poi, come da copione, cade definitivamente.
Il regista ci dona un film tranquillo per la maggior parte del tempo, al fine di gettarci in faccia tutta la disperazione negli ultimi istanti. La storia di un uomo che, senza il proprio lavoro, si scontra contro una modernità che non sente sua.
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Con: Dave Johns (il rassegnato Daniel Blake), Hayley Squires (quella che sembra Mila Kunis), Sharon Percy (l'impiegata bastarda)
Anno: 2016
Genere: drammatico
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| Foto tratta da: YIFYmovies.to |
Innegabilmente quando la regia è affidata a Ken Loach una certezza di qualità la si ha già prima di iniziare il lungometraggio. Lontano dagli schemi hollywoodiani, racconta la storia di un uomo solitario di Newcastle (cazzo, già mette depressione il solo fatto di abitare nel profondo nord) che si scontra contro la burocrazia britannica per via del suo attacco cardiaco, mentre cerca di volare tra due mondi: quello in cui desidera di tornare a lavorare, non a caso la foto di copertina riporta la scena in cui torna in azienda a salutare i colleghi, e quello reale in cui gli è stato negato il diritto dal dottore. Nel corso della durata del film Daniel Blake inizia a capire, a piccoli passi, che a lavorare non ci tornerà mai. Nonostante l'aiuto donato ad una giovane ragazza madre, è sempre sul limite del cornicione, pronto a lasciarsi andare ad una vita che non sembra dargli più niente, essendo pure diventato vedovo da poco tempo. Alla fine cade, viene rialzato e poi, come da copione, cade definitivamente.
Il regista ci dona un film tranquillo per la maggior parte del tempo, al fine di gettarci in faccia tutta la disperazione negli ultimi istanti. La storia di un uomo che, senza il proprio lavoro, si scontra contro una modernità che non sente sua.
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