Passa ai contenuti principali

Shot caller

Di: Ric Roman Waugh
Con: Nikolaj Coster-Waldau (il Jax Teller del grande schermo), Lake Bell (la moglie che sembra Laura Pausini), Jon Bernthal (l'infame o qualcosa del genere)
Anno: 2017
Genere: crime

Foto tratta da: traileraddict.com
Chi l'ha detto che andare in galera ti uccide o ti fa cambiare in meglio? Di certo non Jacob (Nikolaj Coster-Waldau), che da rispettabile uomo d'affari diventa un sadico scacchista dopo qualche settimana dietro le sbarre. L'unico interesse che mantiene è quello per la famiglia, anche se per sette anni non scrive o vede nessuno di essi. L'unica spiegazione ad un qualcosa del genere, anche perché non perde alcun secondo per farsi aumentare la pena, è che il fatto scatenate della chiusura in carcere, quindi un incidente che ha ucciso il suo migliore amico, lo utilizza per (auto)punirsi di continuo. Esco? Ok, faccio qualche stupidaggine. Se non visto con tale sguardo, sembra non avere alcun senso tutto quello che fa.
L'idea di fare un lungometraggio introspettivo, sul passaggio da una vita normale ad una complessa, si perde dietro ad una serie di luoghi comuni: la supremazia della razza bianca, i tatuaggi, i capelli laccati, i muscoli. Per carità, rispecchia la realtà, ma se segui una strada seguila bene almeno. Non caricarci troppa roba sopra, giusto per piacere a tutti. Poi il protagonista assomiglia troppo ad un "anziano" Jax Teller della serie tv Sons of anarchy.
Un film che si fa guardare a fatica per le troppe macchiette. Nonostante ciò, non si può nemmeno dire che sia la feccia più pura. No, questo no. Un prodotto medio.

=

Commenti

Post popolari in questo blog

Big bad wolves

Di : Aharon Keshales, Navot Papushado Con : Lior Ashkenazi ( la linea comica ), Rotem Keinan ( il docente che sembra più danese che israeliano ), Tzahi Grad ( il padre che si trasforma in Ed Gein ) Anno : 2013 Genere : un calderone di generi Foto tratta da: enclavedecine.com Una piccolezza non ho capito di tale lungometraggio israeliano: la convinzione da parte del poliziotto che il killer sia precisamente quello, no doubt, anche senza alcuna effettiva lampante prova. Voglio vederla come una presa in giro delle forze dell'ordine, della loro convinzione nel sapere tutto, che poi andrebbe a giustificare un personaggio, quello del poliziotto, fin troppo comico per la storia che si è andata a narrare. Una delle tante variabili impazzite in un lungometraggio deviato. Ci troviamo in Israele, non è dato sapere bene dove, ed una bambina viene rapita, stuprata e tagliata a pezzi. Da quanto si capisce non è la prima volta che accade un evento del genere. Il sospettato risulta esser...

Three billboards outside Ebbing, Missouri

Di : Martin McDonagh Con : Frances McDormand ( quella che cerca la verità ), Sam Rockwell ( tutto quello che c'è di sbagliato in un poliziotto ), Woody Harrelson ( lo sceriffo con il cancro ) Anno : 2017 Genere : drammatico Foto tratta da: diaridicinema.wordpress.com Di " In Bruges " ho sempre avuto un ottimo giudizio e della McDormand una stima indescrivibile: due fattori che mi avrebbero fatto visionare il film senza nessun tipo di tentennamento. Con il passare del tempo è trapelata la storia, si sono visti dei spezzoni di film e poi, una volta completato, sono arrivate le continue ottime recensioni sul prodotto stesso. Per dire che se già c'era la voglia di vederlo anche a scatola chiusa, con tutto quello che è successo l'hype ha toccato vette molto alte. La madre ( Frances McDormand ) di una figlia uccisa, stuprata e bruciata non ci sta che dopo sette mesi dalla perdita non si è ancora scoperto nulla. Con un atteggiamento molto burbero si fa sentire...

The wolf man

Di : George Waggner Con : Lon Chaney Jr. ( un Steve Pemberton sessant'anni prima, in quanto a somiglianza ), Claude Rains ( un padre diffidente che poi uccide il figlio senza pensarci un millisecondo ), Evelyn Ankers ( la sbadata donna del piccolo paesino ) Anno : 1941 Genere : horror Foto tratta da: monstermoviekids.wordpress.com Risulta sempre simpatico pensare a quanto il passaggio del tempo cambi le percezioni delle persone. Tale film, nel 1941, venne considerato un horror bello e buono, mentre al giorno d'oggi verrebbe considerato un prodotto per tutta la famiglia. Popcorn, bibita gassata, un divano comodo e tre gemelli di sei anni a vedere tale film con i propri genitori. Nel corso dei decenni è notevolmente cambiata l'impostazione data ai film di tale genere. Pensiamo a questo, di cui stiamo parlando: un po' di nebbia, scene in notturna, giochi di luce, l'idea che ci sia qualcosa di strano, l'eleganza di classe messa in dubbio da qualcosa di torb...