Passa ai contenuti principali

Una

Di: Benedict Andrews
Con: Rooney Mara (la giovane violata), Ruby Stokes (la giovane violata da giovane), Ben Mendelsohn (quello che vedi in molti film e che qui fa il pedofilo)
Anno: 2016
Genere: drammatico

Foto tratta da: zetaboards.com
Apro il blog in contemporanea con youtube, al fine di creare un clima per stendere questa breve recensione. Metto in play l'ultimo pezzo dell'artista Ghemon, tale "Temporale", volutamente composta per analizzare una specie di rinascita. Una rinascita, esatto, come quella della protagonista (Rooney Mara) di tale lungometraggio? No, perché quest'ultima non sembra cercarla. Condanna, giustamente, un comportamento a cui lei stessa è legata, in tono positivo e non negativo. In dubbio.
Il lungometraggio si perde dietro ad un'infinità di inutilità che fanno da cornice e stop. Un tema molto difficile da analizzare, lodevole il fatto di farlo con tono rilassato e quasi amorevole (che brutte parole quando si parla di pedofilia), con cui lo sceneggiatore, non tanto il regista (new entry), non trova la giusta alchimia. Tratto da una storia vera e portata in teatro più di dieci anni fa dallo stesso sceneggiatore, sul grande schermo non si fa schifare ma nemmeno amare.
Imbarazzante la futilità con cui vengono tralasciati i particolari. La protagonista, alla ricerca del suo "amato", entra in una fabbrica, ci resta per un giorno intero tra stanze e stanzette, come se nulla fosse. Nessuno dice nulla, anzi, perdono del tempo nel seguirla.

=

Commenti

Post popolari in questo blog

Big bad wolves

Di : Aharon Keshales, Navot Papushado Con : Lior Ashkenazi ( la linea comica ), Rotem Keinan ( il docente che sembra più danese che israeliano ), Tzahi Grad ( il padre che si trasforma in Ed Gein ) Anno : 2013 Genere : un calderone di generi Foto tratta da: enclavedecine.com Una piccolezza non ho capito di tale lungometraggio israeliano: la convinzione da parte del poliziotto che il killer sia precisamente quello, no doubt, anche senza alcuna effettiva lampante prova. Voglio vederla come una presa in giro delle forze dell'ordine, della loro convinzione nel sapere tutto, che poi andrebbe a giustificare un personaggio, quello del poliziotto, fin troppo comico per la storia che si è andata a narrare. Una delle tante variabili impazzite in un lungometraggio deviato. Ci troviamo in Israele, non è dato sapere bene dove, ed una bambina viene rapita, stuprata e tagliata a pezzi. Da quanto si capisce non è la prima volta che accade un evento del genere. Il sospettato risulta esser...

Three billboards outside Ebbing, Missouri

Di : Martin McDonagh Con : Frances McDormand ( quella che cerca la verità ), Sam Rockwell ( tutto quello che c'è di sbagliato in un poliziotto ), Woody Harrelson ( lo sceriffo con il cancro ) Anno : 2017 Genere : drammatico Foto tratta da: diaridicinema.wordpress.com Di " In Bruges " ho sempre avuto un ottimo giudizio e della McDormand una stima indescrivibile: due fattori che mi avrebbero fatto visionare il film senza nessun tipo di tentennamento. Con il passare del tempo è trapelata la storia, si sono visti dei spezzoni di film e poi, una volta completato, sono arrivate le continue ottime recensioni sul prodotto stesso. Per dire che se già c'era la voglia di vederlo anche a scatola chiusa, con tutto quello che è successo l'hype ha toccato vette molto alte. La madre ( Frances McDormand ) di una figlia uccisa, stuprata e bruciata non ci sta che dopo sette mesi dalla perdita non si è ancora scoperto nulla. Con un atteggiamento molto burbero si fa sentire...

The wolf man

Di : George Waggner Con : Lon Chaney Jr. ( un Steve Pemberton sessant'anni prima, in quanto a somiglianza ), Claude Rains ( un padre diffidente che poi uccide il figlio senza pensarci un millisecondo ), Evelyn Ankers ( la sbadata donna del piccolo paesino ) Anno : 1941 Genere : horror Foto tratta da: monstermoviekids.wordpress.com Risulta sempre simpatico pensare a quanto il passaggio del tempo cambi le percezioni delle persone. Tale film, nel 1941, venne considerato un horror bello e buono, mentre al giorno d'oggi verrebbe considerato un prodotto per tutta la famiglia. Popcorn, bibita gassata, un divano comodo e tre gemelli di sei anni a vedere tale film con i propri genitori. Nel corso dei decenni è notevolmente cambiata l'impostazione data ai film di tale genere. Pensiamo a questo, di cui stiamo parlando: un po' di nebbia, scene in notturna, giochi di luce, l'idea che ci sia qualcosa di strano, l'eleganza di classe messa in dubbio da qualcosa di torb...