Di: Guiellermo Del Toro
Con: Ivana Baquero (la moglie di Popeye), Sergi Lopez (cazzo, l'Adolf Hitler ispanico), Maribel Verdù (un famoso marchio di automobili costose)
Anno: 2006
Genere: storico, fantasy
Dieci anni fa, quasi una vita. E' questo il tempo passato dalla creazione di questo ottimo lungometraggio, dove vengono mischiati due mondi all'apparenza inavvicinabili: storytelling storico militare e fantasy puro, fatto di entità oniriche e fate grandi quanto un pugno chiuso.
E' la storia di una giovane fringuella (Ivana Baquero), contornata da una storia famigliare alquanto problematica, che in questa specie di fortezza di campagna viene portata in un tetro labirinto da una specie di cavalletta che muta forma, per poi scoprire che è la figlia del Re della terra di sotto e che tutti aspettavano il suo ritorno. E io che pensavo di vedere un prodotto stile Cronache di Narnia, dopotutto dieci anni sono tanti per ricordarsi la giusta sinossi, e la contentezza che non si trattava di qualcosa di simile lo si può notare da questa recensione frivola e spensierata.
Il film ruota molto attorno al personaggio diabolico del capitano Vidal (Sergi Lopez), un gran figlio di buona donna che uccide mogli e figlie (legittime e non? Questo non possiamo saperlo) ma che si fa rubare cose da sotto il naso da persone che pensa siano sue fedeli servitrici. Un personaggio che resta in piedi anche quando lo squarciano con alcuni colpi che per qualsiasi essere umano sarebbero stati mortali, ma questo è il bello di un film che mischia realtà e fantasia. A differenza di quanto appena detto, il sesto film del regista messicano non barcolla e tende a farsi ricordare.
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Con: Ivana Baquero (la moglie di Popeye), Sergi Lopez (cazzo, l'Adolf Hitler ispanico), Maribel Verdù (un famoso marchio di automobili costose)
Anno: 2006
Genere: storico, fantasy
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| Foto tratta da: sognandoleggendo.com |
E' la storia di una giovane fringuella (Ivana Baquero), contornata da una storia famigliare alquanto problematica, che in questa specie di fortezza di campagna viene portata in un tetro labirinto da una specie di cavalletta che muta forma, per poi scoprire che è la figlia del Re della terra di sotto e che tutti aspettavano il suo ritorno. E io che pensavo di vedere un prodotto stile Cronache di Narnia, dopotutto dieci anni sono tanti per ricordarsi la giusta sinossi, e la contentezza che non si trattava di qualcosa di simile lo si può notare da questa recensione frivola e spensierata.
Il film ruota molto attorno al personaggio diabolico del capitano Vidal (Sergi Lopez), un gran figlio di buona donna che uccide mogli e figlie (legittime e non? Questo non possiamo saperlo) ma che si fa rubare cose da sotto il naso da persone che pensa siano sue fedeli servitrici. Un personaggio che resta in piedi anche quando lo squarciano con alcuni colpi che per qualsiasi essere umano sarebbero stati mortali, ma questo è il bello di un film che mischia realtà e fantasia. A differenza di quanto appena detto, il sesto film del regista messicano non barcolla e tende a farsi ricordare.
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