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Logan lucky

Di: Steven Soderbergh
Con: Channing Tatum (quello che si muta da minatore a genio), Adam Driver (no arm no problem), Daniel Craig (Eminem)
Anno: 2017
Genere: commedia

Foto tratta da: cultjer.com
Ad essere onesto, mi trovo quasi in difficoltà a scrivere delle righe su questo lungometraggio. Sì, perché mi ha strappato due ore, non mi ha fatto pensare a nulla per via della sua leggerezza ma, al termine di tutto, non è che mi abbia lasciato un dono o qualcosa da ricordare. Avete presente quel limbo in cui non sapete se considerare qualcosa utile o meno? Del tipo: "Sono contento di averlo visto ma avrei potuto fare altro".
La prima parte del film è espositiva dei personaggi e fino all'attuazione del piano risulta essere un prodotto tendente al noioso. Jimmy Logan (Channing Tatum) perde il lavoro da minatore per via della sua zoppaggine, decide di mettere in piedi una rapina con i suoi fratelli ed i fratelli di un detenuto (Daniel Craig) che devono riuscire a fare uscire di galera affinché li aiuti. Il colpo prende di mira un alternativo smistamento di moneta liquida di un circuito automobilistico e per tutta la durata del film continuiamo a pensare, visto il timbro comico e l'apparente poca dimestichezza dei protagonisti, che qualcosa andrà storto, poco ma sicuro. Dopo il colpo di scena (spoiler IN) della restituzione del malloppo (spoiler OUT) scopriamo che il piano era studiato nei minimi dettagli e che il minatore non era una persona qualsiasi ma Albert Einstein. Boom. Tutti contenti.
Il film deve molto alla sceneggiatura di Rebecca Blunt, dove molti dialoghi sono un vero fiore all'occhiello. Nota di merito anche a tutti i personaggi secondari ed in questo film vengono valorizzati e non poco. Che Steven Soderbergh sappia dirigere lo sanno tutti, anche se con questo film da l'impressione che cerchi una via di fuga da certi lavori fatti negli ultimi anni, riuscendoci a metà.

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