Di: Dario Argento
Con: Jessica Harper (la "persa" stupidissima), Flavio Bucci (il cieco sbranato), Joan Bennett (la vicedirettrice che starebbe bene in American Horror Story)
Anno: 1977
Genere: horror
Avevo sempre evitato i film di Dario Argento poiché il mio pensiero ricorrente, ogni volta che ero sul punto di prenderne in mano uno, era ed è sempre il solito: "Nel cinema di tale regista, posso trovare qualcosa che mi interessi veramente"?
Vuoi per il caso Harvey Weinstein, che ha coinvolto anche la figlia Asia, mi sono deciso di provare a guardarne uno. E per i primi dieci minuti sono rimasto molto soddisfatto, principalmente dalla messa in scena e da come vuole farti arrivare la sua visione, con "scatti", particolari precisi ed una colonna sonora che calza a pennello.
Il problema è che la storia della protagonista Susy Benner (Jessica Harper) e delle sue compagne di corso ignorantissime a livelli incontenibili stanca subito e ti condiziona tutta la visione. E' vero, nel cinema horror sono sempre tutti stupidi, altrimenti al posto di indagare su un qualcosa che farebbe drizzare i peli pure ad Ed Gein girerebbero i tacchi, prenderebbero la prima uscita e chi si è visto si è visto. Una visione limitata ed ovvia? Concordo, è il mio problema con (la maggior parte de..) gli horror: troppa banalità e troppa atipicità che mi fanno incazzare.
A dire la verità il prodotto si merita il ruolo che ha per la massa, forse un pelo sopravvalutato, solo anche per l'immaginario che era riuscito a trasmettere a fine anni '70. Sì, perché vediamo tutto con gli occhi puntati sul moderno, ma bisogna riconoscere al film di avere fatto il suo per il genere.
No, non lo riguarderei.
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Con: Jessica Harper (la "persa" stupidissima), Flavio Bucci (il cieco sbranato), Joan Bennett (la vicedirettrice che starebbe bene in American Horror Story)
Anno: 1977
Genere: horror
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| Foto tratta da: listal.com |
Vuoi per il caso Harvey Weinstein, che ha coinvolto anche la figlia Asia, mi sono deciso di provare a guardarne uno. E per i primi dieci minuti sono rimasto molto soddisfatto, principalmente dalla messa in scena e da come vuole farti arrivare la sua visione, con "scatti", particolari precisi ed una colonna sonora che calza a pennello.
Il problema è che la storia della protagonista Susy Benner (Jessica Harper) e delle sue compagne di corso ignorantissime a livelli incontenibili stanca subito e ti condiziona tutta la visione. E' vero, nel cinema horror sono sempre tutti stupidi, altrimenti al posto di indagare su un qualcosa che farebbe drizzare i peli pure ad Ed Gein girerebbero i tacchi, prenderebbero la prima uscita e chi si è visto si è visto. Una visione limitata ed ovvia? Concordo, è il mio problema con (la maggior parte de..) gli horror: troppa banalità e troppa atipicità che mi fanno incazzare.
A dire la verità il prodotto si merita il ruolo che ha per la massa, forse un pelo sopravvalutato, solo anche per l'immaginario che era riuscito a trasmettere a fine anni '70. Sì, perché vediamo tutto con gli occhi puntati sul moderno, ma bisogna riconoscere al film di avere fatto il suo per il genere.
No, non lo riguarderei.
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