Di: Tim Hunter
Con: Keanu Reeves (quello che cammina con i piedi rivolti all'interno), Crispin Glover (George McFly), Ione Skye (la bella della situazione)
Anno: 1986
Genere: thriller
Nonostante un'età ancora vicina alla gioventù, non ho mai trovato molto interessanti i film in cui i principali protagonisti sono degli adolescenti o dei presunti tali. Probabilmente figlio di una visione molto limitata, ho sempre pensato che un film possa rimanere in piedi, e dare un senso di serietà al tutto, solo se nei ruoli principali troviamo almeno una figura adulta. Dico questo perché in tale film si presentò uno scenario del genere: un Keanu Reeves alle prime armi, un Crispin Glover che proveniente dal successo in "Ritorno al futuro" produce un personaggio con le stesse mosse attoriali, una Ione Skye ancora minorenne, ecc. Nel mezzo il solo Denis Hooper (nella foto), anche se non possiamo considerarlo un protagonista della pellicola.
La trama ruota tutta intorno alla morte di una studentessa, uccisa dal proprio fidanzato. Quest'ultimo coinvolge gli amici su quello che ha fatto, senza provare pentimento o ribrezzo. Lo stesso fanno gli amici, che non piangono la morta e si dividono tra gente che cerca di aiutare l'amico ad occultare il malfatto, gente che non prova alcuna emozione e gente che cerca di fare la cosa giusta, coinvolgendo le autorità. Dopo una serie di avvenimenti, brutti e meno brutti, gli amici della morte provano delle emozioni al funerale.
Fu un caso cinematografico nell'anno in cui uscì, venendo considerato uno dei migliori prodotti dell'anno. Di certo la storia viene raccontata bene ma a distanza di trent'anni offre l'impressione di un qualcosa di già visto più e più volte. Non ho la forza di tornare indietro nel tempo, dove magari trent'anni fa un film del genere risultava essere una mosca bianca. Non è da scartare ma nemmeno da esaltare.
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Con: Keanu Reeves (quello che cammina con i piedi rivolti all'interno), Crispin Glover (George McFly), Ione Skye (la bella della situazione)
Anno: 1986
Genere: thriller
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| Foto tratta da: Blu-ray.com |
La trama ruota tutta intorno alla morte di una studentessa, uccisa dal proprio fidanzato. Quest'ultimo coinvolge gli amici su quello che ha fatto, senza provare pentimento o ribrezzo. Lo stesso fanno gli amici, che non piangono la morta e si dividono tra gente che cerca di aiutare l'amico ad occultare il malfatto, gente che non prova alcuna emozione e gente che cerca di fare la cosa giusta, coinvolgendo le autorità. Dopo una serie di avvenimenti, brutti e meno brutti, gli amici della morte provano delle emozioni al funerale.
Fu un caso cinematografico nell'anno in cui uscì, venendo considerato uno dei migliori prodotti dell'anno. Di certo la storia viene raccontata bene ma a distanza di trent'anni offre l'impressione di un qualcosa di già visto più e più volte. Non ho la forza di tornare indietro nel tempo, dove magari trent'anni fa un film del genere risultava essere una mosca bianca. Non è da scartare ma nemmeno da esaltare.
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