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The party

Di: Sally Potter
Con: Timothy Spall (quanto magro è diventato??), Kristin Scott Thomas (la festeggiata), Patricia Clarkson (la logorroica sposata con la coscienza?)
Anno: 2017
Genere: black comedy

Foto tratta da: mymovies.it
Quanto mi rode il culo, scusate il francesimo, quando dopo tredici minuti di film mi tocca mettere in pausa la riproduzione ed andare a leggere la trama. Ogni tanto mi getto, senza badare alla trama o al cast, su dei film di cui ho sentito parlare bene tramite passaparola virtuali e non. E' una cosa che adoro fare alle volte: non informarmi e farmi trasportare dal film, qualsiasi esso sia. Con questo lungometraggio non è stato possibile raggiungere il fine. Dopo tredici minuti e dei discorsi all'apparenza senza senso, a meno che non fossero entità morte e che stavano disquisendo in un paradiso a forma di casa inglese, ho dovuto gettare la spugna, scoprendo che si tratta di un'allegoria sulla caduta della sinistra britannica. Ed io, nonostante un'ammirazione più unica che rara del suolo d'oltremanica, la politica britannica la conosco quanto il risultato di una schedina con settantotto partite giocate.
Potrei fare una recensione sulle interpretazioni, sulla messa in scena, su certe piccolezze che ho notato, ma mi sembrerebbe di non rendere giustizia al prodotto. Da vedere conoscendo bene il clima politico britannico, da quello passato a quello moderno, per cogliere nella sua totalità tutti le visioni proposte dalla sceneggiatura. La durata risulta essere molto limitata, parliamo di un prodotto poco superiore ai 70' di girato, e che nella sua piacevolezza, sia attoriale che visiva di bianco e nero, si fa guardare nella sua totalità anche da un non esperto.

S.V.

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