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TV series #2

Eccoci di nuovo a confrontarci con il blackout riguardante le serie tv. Come già accennato nel primo capitolo della rubrica, chiamiamola così, ogni tot tempo stacco quasi completamente dal cinema per fare inutili maratone televisive. Altro giro, altra corsa, fatta di serie televisive da terminare, altre da iniziare o continuare.

People Just Do Nothing

Nella #1 avevo parlato di This Country, una mini serie della BBC che ti uccide dalle risate. Un po' per caso, un po' perché il DVD delle prime tre stagioni era in super offerta, mi sono deciso di iniziare quest'altra black comedy. Durante tutta la visione mi continuavo a chiedere: "Perché sono arrivato così tardi"? Siamo di fronte a qualcosa di superlativo. Se in This Country sono in grado di raccontarti bene l'inglese medio che vive in piccoli borghi, con People Just Do Nothing si mette uno specchio di fronte a quegli inglesi che parlano tanto, si atteggiano, si pavoneggiano ma alla fine fanno tutto questo per mascherare la loro mediocrità. Se bazzicate spesso l'Inghilterra avete già capito di cosa parlo. Grindah, Kevin, Steves, Miche, Chabuddy: un mix di personaggi che trasudano inglesità da tutti i pori. La quarta stagione si è conclusa da poco ed ho già attivato il rewatch. Keep it Kurupt!

Mr. Robot

Sì, è iniziata la terza stagione di una delle serie più psichedeliche dei nostri tempi. Tralasciando l'assurda complessità della trama ed una serie quasi impossibile da vedere in lingua originale senza sottotitoli, se come me, sì mastichi molto bene l'inglese, ma non lo padroneggi come Federer può fare con un rovescio. Una serie che ho rischiato di mollare svariate volte poiché persistono punti, in tutte e tre le stagioni, in cui raggiunge livelli di piattezza quasi insopportabili. Il problema è che quando la stai per mollare succede qualcosa di eclatante, anche in questa terza stagione, che ti fa risalire la scimmia. Vivo sempre in un limbo: sono di fronte ad una serie leggendaria ma spesso mi narcotizza.

Gomorra

Come per Mr.Robot, anche la "migliore serie televisiva di tutti i tempi in Italia" (quanto ce lo ripetono?) è arrivata alla terza stagione. Una serie che, ahimè, non stancherà mai. Ha tutto: pathos, visione, noir, alchimia, recitazione. Non offro spoiler ma per il punto riguardante la recitazione ci sono stati tanti nasi, giustamente, rivolti verso l'alto. Si poteva gestire meglio, vista anche la costante perfezione in ogni singola puntata, ma per un caso non si può fare di tutta l'erba un fascio. Capirete. Invece non ho capito il perché del salvataggio di una persona, quando per tutta la durata della serie c'hanno abituato ad un grilletto facile. Entrano in scena personaggi interessanti, certi scompaiono subito ed altri storici ci abbandonano.

Dark

Serie tedesca. Cercando di guardare tutto in lingua originale, dai film alle serie tv, ho trovato sempre difficoltà nell'ascolto della lingua della Merkel. L'ho sempre considerata cacofonica. Probabilmente per via del clima molto da obitorio, in questo prodotto non pesa per nulla. Anzi. Questa prima grossa produzione tedesca firmata Netflix non ti permette di prendere fiato, è una specie di droga. Avete presente quelle serie tv che, se l'emicrania ed il tempo te lo permettessero, guarderesti dalla mattina alla sera disteso/a a letto, senza muoverti se non per andare a prendere degli snacks? Eccola. Poi magari dopo due giorni te la sei scordata e nemmeno hai voglia di riguardarla. Credo non sia questo il caso, poiché è fatta bene. Molto bene. Bene.

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