Di: Mike O'Connor
Con: John Connors (in certe riprese sembra un duro in certe un bambascione), Fionn Walton (un jukebox di adrenalina e probabilmente di metanfetamina), Jimmy Smallhorne (boss killer con piacere e lacrime)
Anno: 2016
Genere: crime
Facendo uno dei tanti zapping internettiani sono incappato in ottimi commenti giornalistici su questo film. Parlando dell'Irlanda, di quella gioventù problematica d'oltremanica, mi sono incuriosito ed ho deciso di guardarlo. Non mi aspettavo nulla di che, ho semplicemente seguito quell'istinto cinefilo da ispettore del poco conosciuto. Fin dalle prime scene si nota che ha una patina ben precisa, non tanto d'inchiesta ma di pura storytelling. A colpi intriga, a colpi provoca sonnolenza.
Darndale è una zona nel nord di Dublino e noi ci ritroviamo in quel luogo per via di una banda di amici poco raccomandabili guidati da Jay Connelly (John Connors). Teste particolari, uno che segue un altro più autorevole e la voglia di sfondare il mondo, porta questa banda ad iniziare a spacciare ad alti livelli e rischiare la vita. Non finisce bene per i diretti interessati e, forse, nemmeno per i famigliari.
Il film ha tutto per essere ricordato: personaggi di contorno accettabili, un attore futuribile ed uno squilibrato totale che ricorda il Derek Vinyard di American History X. Avrebbe, dicevamo, perché spesso ti ritrovi a volere intervenire con il telecomando, a causa di alcune scelte attoriali e storie di contorno che non prendono così tanto. L'attore futuribile è il protagonista, che in novanta minuti riesce a passare da bambascione ad attore rodato. Prendetelo come un complimento, perché veramente, vi consiglio di vederlo solo per questo motivo, sembrano due persone diverse: pazzesco. Sarei tentato nel considerarlo un film normale, che merita un'occhiata perché ci sono spunti interessanti, ma il fatto di aver mandato avanti la riproduzione a doppia velocità dal settantesimo in poi ... ecco, non credo sia corretto. Se volete della violenza ed un fortissimo accento irlandese, fate pure.
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Con: John Connors (in certe riprese sembra un duro in certe un bambascione), Fionn Walton (un jukebox di adrenalina e probabilmente di metanfetamina), Jimmy Smallhorne (boss killer con piacere e lacrime)
Anno: 2016
Genere: crime
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| Foto tratta da: dailyedge.ie |
Darndale è una zona nel nord di Dublino e noi ci ritroviamo in quel luogo per via di una banda di amici poco raccomandabili guidati da Jay Connelly (John Connors). Teste particolari, uno che segue un altro più autorevole e la voglia di sfondare il mondo, porta questa banda ad iniziare a spacciare ad alti livelli e rischiare la vita. Non finisce bene per i diretti interessati e, forse, nemmeno per i famigliari.
Il film ha tutto per essere ricordato: personaggi di contorno accettabili, un attore futuribile ed uno squilibrato totale che ricorda il Derek Vinyard di American History X. Avrebbe, dicevamo, perché spesso ti ritrovi a volere intervenire con il telecomando, a causa di alcune scelte attoriali e storie di contorno che non prendono così tanto. L'attore futuribile è il protagonista, che in novanta minuti riesce a passare da bambascione ad attore rodato. Prendetelo come un complimento, perché veramente, vi consiglio di vederlo solo per questo motivo, sembrano due persone diverse: pazzesco. Sarei tentato nel considerarlo un film normale, che merita un'occhiata perché ci sono spunti interessanti, ma il fatto di aver mandato avanti la riproduzione a doppia velocità dal settantesimo in poi ... ecco, non credo sia corretto. Se volete della violenza ed un fortissimo accento irlandese, fate pure.
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