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Fantastic Mr. Fox

Di: Wes Anderson
Con: la voce di George Clooney (il logorroico protagonista), la voce di Meryl Streep (la moglie indispettita ma nemmeno così tanto), la voce di Bill Murray (quel tocco mafioso, almeno nel vestiario)
Anno: 2009
Genere: commedia in stop-motion

Foto tratta da: pinterest.com
Siamo soliti pensare: "Basta poco per fare un qualcosa di lodevole". Ed è ciò che pensiamo guardando questo lungometraggio, pur sapendo che non si tratta per nulla di un lavoro da qualche pomeriggio sulla tavola e via. Per la nostra mente così inferiore, un cartone significa ciò: un prodotto di secondo livello e fatto solamente per un pubblico infantile. Se affermate il contrario, siete degli ipocriti. Per fortuna che esistono persone come Wes Anderson a ricordarci il contrario.
Mr. Fox (voce di George Clooney) ha un passato da ladruncolo in compagnia della moglie (la voce di Meryl Streep). Una volta beccati, la parte maschile promette a quella femminile di non farlo più per il bene della loro vita. Con il passare degli anni ed un cambio di residenza, la voglia da cacciatore torna ed il fatto fa scaturire altri fatti che fanno scaturire altri fatti.
Sulla qualità dei prodotti del regista texano non si può discutere ormai da anni. Lo stile è riconosciuto e minuzioso, una vera prelibatezza per gli occhi di un qualsiasi essere umano con almeno un po' di amore per la settima arte. La simmetria fa da m.c.d. in tutto il film, come i continui scatti secchi quando in pochi secondi riesce a farci notare tutto quello che c'è da sapere in una scena. Il cinema di Wes non si può giudicare, è un mondo parallelo in cui la perfezione di chi l'ha creato non può lasciare spazio a quesiti e risposte negative. Non ha pecche, è stato troppo curato per averne. L'unica cosa che si può sottolineare, quasi in senso negativo, è che nei film di tale regista difficilmente la storia non si conclude a tarallucci e vino. E' il suo mondo, ha le sue regole, e così dobbiamo prenderlo. Di questo lo ringrazieremo in eterno. Di farci vivere in una continua favola, non reale.

O.T.T. (over the top)

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