Di: Desiree Akhavan
Con: Chloe Grace Moretz (tranquillità di pensiero e fermezza), John Gallagher Jr. (il prescelto divino, almeno questo dice lui), Jennifer Ehle (la gerarca)
Anno: 2018
Genere: drammatico
La nota positiva di questo lungometraggio è la leggerezza con cui viene trattato l'argomento. Concedetemi il termine "leggerezza" che utilizzo per dire ciò: nessuno sembra vederci niente di male nell'omosessualità, sia i nuovi che i vecchi, nonostante una serie di invasati mentali di una certa importanza. Invasati più all'apparenza che per integrità di pensiero, con un finale che tenta di spiegarlo. Almeno il sottoscritto l'ha vista così, probabilmente deragliando come un treno ad alta velocità in una piccola provincia da poche centinaia di abitanti.
Siamo in qualche stato iper conservatore degli Stati Uniti d'America. Cameron (Chloe Grace Moretz) è una ragazza a cui piace la farfalla dell'amica Coley (Quinn Shephard), con quest'ultima che ricambia con cortesia. Vengono pizzicate, con la prima che finisce in una specie di casa di recupero mentre la seconda resta impunita come la Vergine Maria. In una comunità dispersa tra i boschi si cerca di riparare alla voglia dello stesso sesso, con ex galeotti della questione che usano metodi arcaici per contrastarla. Metodi fallimentari, sia per loro che per gli altri.
Non è un lungometraggio che lascia molto, se non questa convinzione di essere in un'epoca in cui la distinzione di sessi trova il tempo che trova. Offre l'opinione che parlare di queste cose, stupirsi di una mangiata di farfalla tra ragazze, sia da rincoglioniti o da persone con un quoziente intellettivo ridotto ai minimi. Con una protagonista più brava che bella, non me ne vogliano i fan più sfegatati, seguiamo questa storia come stessimo vedendo passare il treno un qualsiasi giovedì pomeriggio. Ha l'aria da prodotto contro il sistema, alternativo, che vuole dire assolutamente qualcosa. Si guarda, non è per nulla da scartare, dura poco, ma forse conviene leggere il libro.
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Con: Chloe Grace Moretz (tranquillità di pensiero e fermezza), John Gallagher Jr. (il prescelto divino, almeno questo dice lui), Jennifer Ehle (la gerarca)
Anno: 2018
Genere: drammatico
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| Foto tratta da: regmovies.com |
Siamo in qualche stato iper conservatore degli Stati Uniti d'America. Cameron (Chloe Grace Moretz) è una ragazza a cui piace la farfalla dell'amica Coley (Quinn Shephard), con quest'ultima che ricambia con cortesia. Vengono pizzicate, con la prima che finisce in una specie di casa di recupero mentre la seconda resta impunita come la Vergine Maria. In una comunità dispersa tra i boschi si cerca di riparare alla voglia dello stesso sesso, con ex galeotti della questione che usano metodi arcaici per contrastarla. Metodi fallimentari, sia per loro che per gli altri.
Non è un lungometraggio che lascia molto, se non questa convinzione di essere in un'epoca in cui la distinzione di sessi trova il tempo che trova. Offre l'opinione che parlare di queste cose, stupirsi di una mangiata di farfalla tra ragazze, sia da rincoglioniti o da persone con un quoziente intellettivo ridotto ai minimi. Con una protagonista più brava che bella, non me ne vogliano i fan più sfegatati, seguiamo questa storia come stessimo vedendo passare il treno un qualsiasi giovedì pomeriggio. Ha l'aria da prodotto contro il sistema, alternativo, che vuole dire assolutamente qualcosa. Si guarda, non è per nulla da scartare, dura poco, ma forse conviene leggere il libro.
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