Di: David Lowery
Con: Robert Redford (un over 70 con una dentatura del valore di una Maybach), Casey Affleck (poliziotto all'apparenza sotto effetto di droga), Elisabeth Moss (la figlia ripudiata e che ripudia)
Anno: 2018
Genere: drammatico
Con un'impronta d'altri tempi, rievocando un passato in cui cavalcava l'onda ad un'età ragionevolmente più limitata, Robert Redford decide di donare la sua ultima apparizione da attore (che sia da credergli?) interpretando uno dei più noti criminali gentiluomini della storia americana e non: Forrest Tucker. Lo fa regalandoci un'interpretazione che difficilmente dimenticheremo, piena di fascino, spocchia, leggiadria e ricercata giovinezza. Tutto e il contrario di tutto, tanto per dire.
Forrest Tucker (Robert Redford) ha da poco superato i settant'anni e fin dalla più tenera età compie furti e rapine. Adora rapinare banche insieme ai compagni Teddy Green (Danny Glover) e Waller (Tom Waits) e nemmeno l'amore verso una vedova (Sissy Spacek), con l'ennesimo giro in carcere, lo fermano da fare ciò che ama maggiormente. Tra sorrisi, modi da gentiluomo ed un look ben curato frega giovani, donne vicino alla menopausa ed anziane pronte ad andare vicine alla lapide del marito.
Diretto e scritto dal fresco trentottenne David Lowery, che viene dall'ottimo "A ghost story", racconta con estrema pace e spensieratezza l'altrettanto pazza e pacifica vita di questo criminale. Forse un pelo troppo fiabesca, dopotutto si starebbe parlando di un criminale. Almeno così ci viene raccontata, ma non essendo andato a spulciarmi bene la storia reale non tenderei a mettere la mano sopra il fuoco. Per questa sua ultima uscita, l'ottantaduenne attore californiano chiama a raccolta pezzi di una certa caratura: alcune statuette, molte candidature e svariati premi minori. Il risultato si nota ed è molto piacevole alla vista. Si percepisce la mancanza di azzardo, solo alcune riprese in cui pian piano ci si allontana dal fulcro dell'azione sembrano non seguire un copione fin troppo delineato. RR avrà cercato di fare il gradasso, la voce grossa, il lupo in mezzo alle pecore per questa sua ultima uscita?
= tendente al +
Con: Robert Redford (un over 70 con una dentatura del valore di una Maybach), Casey Affleck (poliziotto all'apparenza sotto effetto di droga), Elisabeth Moss (la figlia ripudiata e che ripudia)
Anno: 2018
Genere: drammatico
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| Foto tratta da: imdb.com |
Forrest Tucker (Robert Redford) ha da poco superato i settant'anni e fin dalla più tenera età compie furti e rapine. Adora rapinare banche insieme ai compagni Teddy Green (Danny Glover) e Waller (Tom Waits) e nemmeno l'amore verso una vedova (Sissy Spacek), con l'ennesimo giro in carcere, lo fermano da fare ciò che ama maggiormente. Tra sorrisi, modi da gentiluomo ed un look ben curato frega giovani, donne vicino alla menopausa ed anziane pronte ad andare vicine alla lapide del marito.
Diretto e scritto dal fresco trentottenne David Lowery, che viene dall'ottimo "A ghost story", racconta con estrema pace e spensieratezza l'altrettanto pazza e pacifica vita di questo criminale. Forse un pelo troppo fiabesca, dopotutto si starebbe parlando di un criminale. Almeno così ci viene raccontata, ma non essendo andato a spulciarmi bene la storia reale non tenderei a mettere la mano sopra il fuoco. Per questa sua ultima uscita, l'ottantaduenne attore californiano chiama a raccolta pezzi di una certa caratura: alcune statuette, molte candidature e svariati premi minori. Il risultato si nota ed è molto piacevole alla vista. Si percepisce la mancanza di azzardo, solo alcune riprese in cui pian piano ci si allontana dal fulcro dell'azione sembrano non seguire un copione fin troppo delineato. RR avrà cercato di fare il gradasso, la voce grossa, il lupo in mezzo alle pecore per questa sua ultima uscita?
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